La felicità è un rumore di fondo

La felicità è un rumore di fondo.

Non è lo spruzzo che sale svelto verso l’alto,
né il mulinello che ti avvolge e inghiotte.

È più simile alla risacca del mare —
o forse ancora meno.
È la semplice presenza del mare,
una presenza che non percepisci più in modo diretto,
ma che ti accompagna e ti abita.

La felicità non si mostra, riempie.
Anzi, meglio: dà forma al vuoto.
Un vuoto e un pieno che si accomodano l’uno nell’altro,
in un continuo inter-essere.

Per sentirla, devi fermarti,
vedere l’interconnessione di tutte le cose
e riconoscere che ne fai parte.

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